Anteprime
Carmen Graziano
Gamer appassionata di Cinema, Anime, Manga, Serie TV e tutto ciò che riguarda Tecnologia ed Intrattenimento. Si narra che nella vita faccia anche altro, ma non ne siamo così sicuri...

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Il 18 aprile si festeggeranno nelle sale italiane (qui l’elenco completo) i trent’anni dall’uscita di AKIRA, uno dei lungometraggi di animazione più famosi e visionari di tutti i tempi: un’opera che ha fatto la storia del fumetto e dell’animazione giapponese e che ora torna sul grande schermo con un nuovo doppiaggio italiano, dopo che i fan più attenti hanno notato le tante ispirazioni fornite dall’anime a serie TV di prestigio come Stranger Things.

A trent’anni dalla sua uscita, Akira è pronto a conquistare nuovamente il pubblico, con un nuovo doppiaggio ma con le emozioni e le immagini spettacolari che l’hanno reso un vero cult. Il film sarà nelle sale italiane in una sola data, il 18 aprile, come evento unico e imperdibile.

Siamo stati invitati all’anteprima per il 30° anniversario di questo capolavoro che ha fatto la storia dell’intrattenimento giapponese per valutare l’adattamento con il nuovo doppiaggio in italiano.

Attenzione: La visione di questo film è consigliata ad un pubblico adulto.


Genere: Animazione/Avventura/Drammatico/Splatter
Regia e Sceneggiatura: Katsuhiro Ōtomo
Distributore: Nexo Digital, Dynit
Durata: 2h 00′
Anno prima uscita: 1988
Data di uscita con il nuovo doppiaggio: 18 Aprile 2018


Trama

Alcuni anni dopo la terza guerra mondiale che distrusse completamente Tokyo e portò il mondo intero nel caos, l’intera città di Neo Tokyo è preda al totale delirio. Bande di giovani e scalmanati centauri si sfidano senza regole lungo le strade della capitale in sella alle loro moto fiammanti in corse e sfide che spesso finiscono all’ultimo sangue. Una di queste notti in cui erano impegnati nelle loro solite sgommate tra i palazzi metropolitani, la banda composta da Kaneda, Kaisuke, Yamagata e Tetsuo si imbatte in un bambino con il viso raggrinzito, tanto da sembrare una persona anziana. Questo ha però dei poteri sovrannaturali, infatti, quando il più giovane della banda, Tetsuo, stava per scontrarsi con lui in sella alla sua moto, una specie di muro invisibile si crea tra di loro lasciando il bambino completamente illeso e Tetsuo dolorante a terra in seguito all’esplosione della sua moto. Il resto della sua banda accorre immediatamente in suo soccorso ma viene quasi subito interrotta dall’esercito, capeggiato dal Colonnello Shikishima, che recupera il bambino e carica Tetsuo moribondo sull’elicottero arrestando il resto del gruppo per sommosse.

Nel frattempo il ragazzo è stato portato in un ospedale militare e sottoposto a strani trattamenti medici che riescono a curare le sue ferite. Il dottore che lo ha in cura si stupisce delle capacità mentali del ragazzo e, dopo averne discusso ì con il generale, si reca in un misterioso sotterraneo in cui è presente una gigantesca macchina dotata di un oblò illuminato recante la targhetta Akira sopra di esso, qui comparerà le due onde cerebrali e farà una scoperta importante.

Intanto, dopo essere stati sottoposti agli interrogatori, Kaneda e la sua banda vengono rilasciati dalla stazione di polizia, portando con loro una ragazza di nome Kay, una ribelle, notata da Kaneda e da cui è evidentemente attratto ma questa riesce a divincolarsi dal gruppo ed a scomparire. Kaneda la rincontrerà, tuttavia, durante un attentato nel bel mezzo di un centro commerciale ad opera di alcuni ribelli della resistenza (di cui la ragazza fa parte) e la salverà dalle grinfie dell’esercito. Scoperto il vero motivo della loro ribellione e le loro intenzioni, Kaneda si unisce al suo gruppo, il quale vuole tentare un assalto al governo per rapire il misterioso Akira e salvare il giovane rapito, Tetsuo, compagno ed amico d’infanzia di Kaneda.

Sono ancora ignari del fatto che trattamenti al quale stanno sottoponendo lo trasformeranno in un essere con poteri sovrannaturali ed un’implacabile sete di sangue e vendetta mentre camminerà per le strade della città alla ricerca del fantomatico Akira di cui il governo ha terrore. Akira, infatti, viene spesso comparato alla causa della precedente guerra mondiale e si narrano leggende per le quali il suo ritorno comporterebbe una nuova guerra e la distruzione totale. Ma non tutto è quello che sembra…

Per non ricadere nello spoiler, ci fermiamo qui con il racconto della trama e vi invitiamo ad andare a vedere il film completo per saperne di più. Nel frattempo, godetevi insieme a noi alcuni minuti di film in anteprima!

Tecnica

Nonostante sia un film della fine degli anni ’80, e quindi non fosse ottimizzato per l’alta definizione, è stato deciso di fare un’ottimizzazione del doppiaggio per il trentesimo anniversario di questo film d’animazione che ha fatto la storia degli anime e dei manga. Il lavoro di ri-masterizzazione è davvero notevole, ma il passare degli anni si fa sentire.

Già alla creazione del manga e poi dell’anime e del film, all’epoca per ogni frame è stata riposta una cura maniacale nei dettagli per creare la versione cinematografica di un manga dal valore inestimabile, che ha aperto la porta della fantascienza “reale” nel mondo dei fumetti giapponesi. Sebbene all’epoca raggiungesse il top dell’innovazione nell’ambito della cinematografia animata, paragonato all’attualità la carenza nella velocità dei movimenti grafici e la pulitura della trama nei disegni rendono il paragone con l’attualità troppo distante. Probabilmente potrebbe essere stata una scelta voluta per non distaccarsi dalla realtà dell’epoca o per non apportare cambiamenti sostanziali, ma la grafica è stata lasciata la medesima di un tempo con tutti i pro ed i contro che ne ha conseguito. Tra i pro c’è sicuramente la purezza dell’opera ma come contro c’è il sostanziale confronto con l’attualità e con i remake che sono stati fatti in questi ultimi anni.

Per quanto riguarda la colonna sonora, questa non ha subito variazioni. Scritta e diretta da Shoji Yamashiro ed eseguita dal collettivo musicale Geinoh Yamashirogumi, da lui stesso fondato, è stata commercializzata in due diverse versioni:


AKIRA Symphonic Suite

  1. Kaneda – 3:10
  2. Battle Against Clown – 3:35
  3. Winds Over Neo-Tokyo – 2:50
  4. Tetsuo – 10:20
  5. Doll’s Polyphony – 2:55
  6. Shohmyoh – 10:10
  7. Mutation – 4:50
  8. Exodus From the Underground Fortress – 3:20
  9. Illusion – 14:00
  10. Requiem – 14:25

Durata totale = 69:35


Akira Original Soundtrack

  1. Kaneda – 10:00
  2. Tetsuo 1 – 12:35
  3. Tetsuo 2 – 12:35
  4. Akira – 8:00

Durata totale = 43:10


Il comparto audio, invece, è insolitamente buono per una pellicola di trent’anni fa, specialmente con il nuovo doppiaggio che risulta ben adattato sia al labiale che al racconto generale diventando quasi fedele all’originale giapponese.

Di seguito, riportiamo il team italiano per questo nuovo doppiaggio.


Dialoghi italiani: Lina Zargani
Traduzione: Ruben Baita

Direzione del doppiaggio: Stefano Santerini
Fonico di doppiaggio: Gabriele Castaldi
Fonico di mix: Mauro Lopez

KANEDA – Manuel Meli
TETSUO – Alessio Puccio
SHIKISHIMA – Pierluigi Astore
DOTT ONISHI – Gaetano Lizzio
KEI – Emanuela Damasio
KAI – Alessio De Filippis
KIYOKO – Giorgia Venditti
YAMAGATA – Alessandro Campaiola
RYU – Alberto Bognanni
MASARU – Giulio Bartolomei
TAKASHI – Alex Santerini
NEZU – Pieraldo Ferrante
KAORI – Jessica Bologna


Guardarlo o Non guardarlo?

Akira, del grandissimo regista Katsuhiro Otomo, è un’opera all’avanguardia anche adesso che sono trascorsi “appena” trent’anni, un film che ha ispirato molti altri registi ed un must per i fan dell’animazione e del fantascientifico.

Ciò che ha reso Akira un film indimenticabile per chiunque lo abbia visto è il turbinio d’idee, d’azione e di situazioni che travolge lo spettatore ed il lasciarlo qualche minuto in balia delle proprie riflessioni filosofico-esistenzialiste scatenate da questo spettacolo. A ciò, va aggiunta l’elevatissima qualità di questo film d’animazione paragonata all’annata, tanto che fu la pellicola nipponica più costosa d’allora, tale per cui di venticinque studi che vi hanno lavorato, uno intero era addetto solamente ai fondali. Qui si aggiunge la partecipazione continua del regista e autore Katsuhiro Otomo, che ha personalmente visionato e corretto tutti i key-frame, ossia i fotogrammi (che, negli anime, fungono da punto di riferimento per l’animazione dell’azione) del film ed anche in questi nuovi adattamenti per il trentesimo anniversario.

Il film in se è piuttosto “duro e crudo”, in alcune scene cruento, fino ad arrivare allo splatter, ma risulta tutto molto ben calibrato: il sangue e la violenza non sono glorificati, anzi al contrario, viene soppesata ogni scena più cupa dai fondali e dal copione tanto da far capire le vere intenzioni dei protagonisti. Persino in quelle scene dove vengono uccise delle persone, i protagonisti trovano sempre le giuste parole per sottolineare l’ingiustizia di quell’azione. Non è certamente un film adatto ai bambini (come vi dicevamo all’inizio) sia per le scene che per la trama che necessita di un po’ di maturità mentale per essere compresa a pieno.

In ogni caso, consigliamo di vedere assolutamente questo film se siete appassionati del genere, tranne se siete facilmente impressionabili oppure fanatici della perfezione (nonostante, per noi, la perfezione sta nell’insieme e non nel Full HD).

Akira

Akira
6.2

Trama

7.0 /10

Tecnica

6.0 /10

Doppiaggio

6.5 /10

Fedeltà all'originale

7.5 /10

Adattamenti

4.0 /10

Pros

  • Un Must
  • Nonostante abbia trent'anni, è sempre attuale
  • E' l'anime a cui si sono ispirati gli attuali

Cons

  • Non adatto a tutte le età
  • Grafica non adattata alla nuova generazione
  • Chiaramente visibili alcuni movimenti nella trama del disegno
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