Star Wars: The Last Jedi – L’imbarazzo delle mancanze

Cinema
Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino, Matera e Padova. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino, Matera e Padova. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

IL SEGUENTE ARTICOLO CONTIENE SPOILER.

Dopo due anni di attesa, abbiamo finalmente assistito all’ultima fatica stellare, Star Wars: The Last Jedi. Ovviamente, ogni film della saga ha i suoi pro e contro e, soprattutto, detrattori ed estimatori. Questa volta, però, le cose non sono andate come ci si potrebbe aspettare da un normale film di una normale saga cinematografica: la pellicola è stata osannata dalla critica ma rinnegata in malo modo dalla maggior parte degli spettatori. L’esempio lampante ce lo fornisce il famoso sito Rotten Tomatoes dove The Last Jedi si accaparra il 93% dello score critico ma solo il 56% del gradimento del pubblico. Ok, a più della metà degli spettatori è piaciuto, ma non è questo il punto. Su Reddit, per esempio, il film ha avuto commenti di vero e proprio odio dai fan di tutto il mondo, ma anche post che dichiaravano un amore indiscusso per la nuova pellicola della saga stellare. Possiamo dire che è un film che sicuramente non è passato inosservato e ha generato dei commenti al limite del disturbo borderline di personalità tra molti utenti del web.

The Last Jedi resta, in fin dei conti un film che dona una certa attenzione ad alcune che sembrano le scene migliori della saga, ma che non ci risparmia le peggiori scene mai realizzate nella storia del franchise. Scritto e diretto da Rian Johnson, il film ci fa dimenticare gli spunti migliori di The Force Awakens, che se pur nella scarsa realizzazione aveva del potenziale per un sequel di maggiore qualità.

I fan, certamente, aspettavano con ansia il ritorno sulle scene di uno dei personaggi più amati della saga, Luke Skywalker che avrebbe potuto regalare al film un’aurea a dir poco accattivante e soprattutto una trama dai risvolti strepitosi. Così, purtroppo, non è stato, e il personaggio di Luke fa quasi da contorno a un film che sembra diretto dal migliore Mel Brooks. Insomma, le aspettative riposte in questa pellicola sono state sicuramente tradite e i fan non hanno esitato a dire cosa gli ha resi così tanto arrabbiati. Sicuramente la platea dei fan “classici” di Star Wars non è facile da accontentare, ma possiamo da loro imparare quali sono gli aspetti che vanno e quelli che non funzionano nel film.  Eccone una breve carrellata

SCUSATE MA SNOKE È MORTO

Tra tutti i personaggi introdotti da The Force Awakens, il Leader Supremo Snoke è stato quello che ha generato più congetture tra gli utenti del web. Per due anni  gli spettatori si sono lanciati in improbabili e più fondate fan theories sulla vera identità di Snoke. C’è stato addirittura chi lo ha identificato in Mace Windu e The Last Jedi avrebbe dovuto essere il trampolino di lancio per scoprire le effettive origini di questo tanto discusso personaggio. Finalmente abbiamo avuto la risposta tanto attesa: Snoke è niente meno che un signor nessuno. Possiamo dire che il suo personaggio è molto simile a quello di Palpatine, ma solo come ruolo, poiché né la sua psicologia né la sua storia vengono ricercate ed esplicate nella pellicola.

 I GENITORI DI REY

Di certo Rey è uno dei personaggi che più ci ha affascinato in The Force Awakens e, soprattutto, ci hanno incuriosito le sue probabili origini. C’è chi ha parlato che suo padre fosse Luke Skywalker, oppure Kenobi o, ancora, lo spirito risorto di Anakin, insomma chi più ne ha più ne metta. Il suo oscuro passato ha provocato sui fan la curiosità (che da ora in poi chiameremo effetto Snoke) dei fan di scoprire le origine di questa eroina così forte e saggia. In The Last Jedi finalmente scopriamo la vera identità dei genitori di Rey: due persone qualsiasi che hanno venduto la loro figlia alla schiavitù, per soldi.

Quindi, Rey non proviene da stirpe nobile o nota, destinata a salvare la galassia, in realtà ella non è proprio nessuno, è l’ultimo motore dell’astronave galattica. Tutte le teorie più cool sono state smentite. Ciononostante, Rey è sicuramente uno dei personaggi più interessanti di questa nuova trilogia

TROPPO UMORISMO

La saga di Star Wars ci ha fatto sognare in mille modi diversi, ma sicuramente non ci ha mai fatto sbellicare dalle risate o, men che meno, ha mai usato umorismo spicciolo. È accaduto che molte scene fossero divertenti, e ricordo il rapporto tra Chewbacca e Han e altri equivoci tra Luke e Leia nella trilogia originale, ma queste scene ci hanno fatto sorridere in modo sottile e hanno reso la visione ancor più deliziosa, non hanno mai calpestato anni di lavoro fantascientifico. Invece, in The Last Jedi si ricorre all’effetto “risata facile” più di una volta.

Molti hanno giustificato l’eccesso di umorismo in The Last Jedi per cercare di rendere la trama più fruibile e leggera visto che trattasi di una storia molto drammatica, ma, probabilmente si tratta di una grande strizzata d’occhio ai moderni film dei Marvel Studios, ironici e drammatici al tempo stesso. Il problema è però, che in Star Wars non si parla di supereroi, ma di cose di tutt’altra natura e che perciò vanno trattate in tutt’altro modo.

NON È UN FILM DELLA SAGA DI STAR WARS

Detrattori o meno, Star Wars: The Last Jedi è un’ altra cosa rispetto alla saga di Guerre Stellari che conosciamo. Questo lo si dice non per un effetto nostalgico o perché si è troppo vecchi per apprezzare l’innovazione di un franchise che forse è in piedi da troppo tempo, ma perché non è Star Wars quello che abbiamo visto sul grande schermo. Non ha rispettato i termini propri di un film della saga, non ha provocato nello spettatore quel sentimento proprio che solo questa saga e questo franchise possono donare, non ha regalato ai fan la vera essenza del risveglio della Forza, o dell’ultimo Jedi. Gli ultimi due titoli sono, forse, i più pretenziosi di tutto il franchise stellare. Sono iconici e ben costruiti. Peccato che non ci siano i contenuti che hanno reso quelle parole, Forza e Jedi, colme di un senso che non appartiene a nessun’altra parola né nel nostro vocabolario né in qualche altro che dobbiamo ancora conoscere e imparare.

Semplicemente è tutta un’altra storia quella che viene raccontata sullo schermo.

Last Jedi quindi è un fallimento totale? È un buon film di fantascienza ma un mediocre capitolo di Star Wars? E’ buono come film di Star Wars ma non valido in sè stesso? Ai posteri l’ardua sentenza. 

 Nel frattempo, a chi i nuovi film non piacciono, rimangono 6 film e tanto altro materiale su cui fantasticare e divertirsi.

 

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