Anteprime
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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A Star is Born è probabilmente la pellicola più attesa di questo autunno, forte non solo di un cast a dir poco stellare (unire sullo schermo due enormi talenti come Bradley Cooper e Lady Gaga è già di per sé una impresa degna di nota), ma anche della fama leggendaria raggiunta da quest’opera, alla quarta realizzazione in soli ottant’anni. A chiudere il cerchio, per un’attesa davvero sentita, la trepidante accoglienza del film alla scorsa Mostra Internazionale di Venezia, con una standing ovation durata ben otto minuti. Per questo non potevamo che essere davvero entusiasti alla notizia di poter assistere all’anteprima italiana della pellicola, in uscita nel nostro Stivale l’11 Ottobre. Avrà mantenuto fede alle aspettative?  

Shallow

La sinossi è ben nota: Jackson Maine, affermato artista sulla scena rock, incontra Ally, aspirante artista, dotata di una meravigliosa voce. Ad unirli la musica e l’amore, in un moderno melodramma in grado di convincere per tutta la durata della pellicola, dal suo leggero inizio al suo drammatico cambiamento. Dire di più significherebbe perdersi in troppe anticipazioni, rovinando l’esperienza di questo viaggio attraverso la vita dei due protagonisti, con la musica costante compagna. Se Bradley Cooper è una garanzia, Lady Gaga è stata una piacevole sorpresa: i due hanno mostrato una intesa chimica pressoché perfetta, interpretando due personaggi agli antipodi ma complementari. Cooper, dopo aver dimostrato in American Sniper di saper scendere negli abissi dell’animo umano, ripete l’impresa con Jackson, in un lungo vortice discendente in cui l’attore non perde occasione per mostrare, anche con uno sguardo, i cambiamenti in atto nella vita del personaggio. Al tempo stesso Gaga riesce in una interpretazione che per certi versi sembra quasi autobiografica, ma che ben presto la coinvolge, lasciando che sullo schermo appaia non l’attrice, bensì il personaggio di Ally. L’amore sarà la guida del personaggio, rendendola una perfetta eroina moderna, forte della sua realizzazione ma senza snaturare il valore superiore del suo sentimento più puro.

First stop, Arizona

Cooper non è impegnato esclusivamente davanti alla macchina da presa, ma anche dietro, in qualità di regista, diventando quindi il burattinaio di se stesso. Encomiabile come riesca ad utilizzare in maniera pressoché perfetta la sua parte, senza esagerare in facili atti di vanità. L’equilibrio tra le due “stelle” è ideale, con la regia che accompagna il racconto, mostrandone le sfumature, i dettagli, recuperando uno stile tecnico molto, molto alto. Le scelte di Cooper sono decisamente importanti perché si allontanano dallo stile più classico, senza imitare ma bensì innovando la natura stessa di A Star is Born. In certi tratti sembra quasi di vedere una regia scritta proprio per l’interpretazione di Lady Gaga, valorizzandola e esaltandola. Un risultato ottenibile anche grazie a una superba colonna sonora, con più di trenta tracce. Sì, avete letto bene, ben trenta tracce compongono la colonna sonora, con la voce non solo della popstar, ma anche dello stesso Bradley Cooper, che chiaramente non brilla ma sa dire la sua, conquistando il pubblico anche per questa elegante versatilità.

I’ll never love again

Analizzato il lato più tecnico, e dopo aver parlato della sinossi, è tempo di affrontare i motivi per cui A Star is Born è un film assolutamente da vedere. Forse basterebbe una sola parola: meraviglia. Guardare A Star is Born è lasciarsi coinvolgere, affezionarsi in poco più di due ore a questi personaggi, emozionarsi con loro, amare con loro, soffrire con loro. Una pellicola che non è in grado di lasciare indifferente lo spettatore, trascinando in un musical che musical non è: non ci sono balli, non ci sono canzoni che prendono vita nel nulla. Ogni canzone è funzionale, proprio perché parte della vita dei due: la musica stessa è il motore che guida gli eventi, trasformando le singole tracce in qualcosa di più, in parti vive del film, in cuori pulsanti che tengono il ritmo tra i tanti eventi che segnano l’esperienza di Jackson e Ally. Eppure forse ciò che rapisce di più non è la regia o la colonna sonora, ma un elemento che probabilmente, se assente, non avrebbe reso questo film il capolavoro a cui oggi possiamo assistere: un duo di interpreti in grado di scendere nella loro parte, sviscerarla, capirla, e metterla a nudo in questa pellicola. Ringraziare Bradley Cooper e Lady Gaga è d’obbligo. Non resta quindi, a voi, di andare a vedere il film, e attendere tutti insieme i prossimi Academy Awards, consci che la Notte degli Oscar saprà onorare nella maniera più giusta le emozioni che solo questa pellicola è in grado di dare.

Dall’11 Ottobre al cinema.

A Star is Born

9

Sceneggiatura

9.0/10

Regia

8.0/10

Cast

9.0/10

Colonna sonora

10.0/10

Caratterizzazione

9.0/10

Pros

  • Un cast a dir poco eccezionale
  • Colonna sonora di rarissima qualità
  • Emozionante e coinvolgente

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