[SPECIALE] Avengers: Endgame, la fine è parte del viaggio

Cinema
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.

Doverosa premessa: questo articolo è RIGOROSAMENTE PRIVO DI SPOILER, non solo per chi non ha visto il film, ma anche per evitare di regalare inutili cartucce ai tanti spoileratori che, negli ultimi giorni, si stanno divertendo a postare anticipazioni sul film lungo la rete.

Questo perché, in fondo, è proprio vero: la fine è parte del viaggio. Un viaggio davvero lungo, iniziato nel lontano 2008, con il primo Iron Man. un percorso frastagliato, su cui pochi avrebbero scommesso più di un decennio fa. Eppure i Marvel Studios hanno dimostrato una capacità di programmazione fuori dal normale, costruendo un universo condiviso, per poi farlo collidere nell’arazzo costruito da Avengers Infinity War e Avengers Endgame.

Nonostante ciò, una domanda è d’obbligo: siamo davvero in grado di comprendere l’importanza di quest’ultimo atto?

Snap

Avengers Endgame si presenta come una sorta di “seconda parte” del kolossal precedente. L’incipit, ed è cosa nota, è proprio nel mondo che ha vissuto la scomparsa di metà della propria popolazione a causa di Thanos. L’obiettivo degli Avengers è chiaramente uno solo: riportare tutti in vita, ribaltando l’esito dell’ultimo conflitto. “A qualsiasi costo”, come recita uno degli slogan della campagna marketing.

Campagna marketing davvero originale, tra l’altro, gestita sul silenzio, un silenzio assordante che ha visto generarsi una grande attesa, difficilmente replicata in altre situazioni (forse solo Il Risveglio della Forza, nel 2015, e Game of Thrones, proprio in queste settimane, hanno visto un fenomeno di tale portata). Le anticipazioni sono state tenute al minimo, con un primo trailer arrivato senza che ancora fosse noto il nome definitivo della pellicola, e senza addirittura che tale nome fosse presente nel titolo del trailer su YouTube.

Come si spiega una simile attesa? Attraverso proprio il ruolo chiave della pellicola, il rivelarsi una conclusione. Il Marvel Cinematic Universe andrà avanti (Spider-Man Far From Home arriverà a Luglio), ma queste prime tre fasi si chiudono davvero con Avengers Endgame.

Un mondo di Vendicatori

Avengers Endgame finisce così per fuoriuscire dal cinema, diventando un vero e proprio fenomeno, coinvolgendo le persone più diverse in una grande celebrazione di questi undici anni. Il successo al botteghino è già annunciato, con sale piene alle proiezioni della mezzanotte, con spettatori pronti a estenuanti maratone per vedere in sequenza i due film che compongono questa incredibile storia.

L’importanza della pellicola, e del lavoro dei Marvel Studios, è proprio nell’aver catturato gli spettatori, rendendoli partecipi, dando loro la sensazione di dover combattere insieme ai propri eroi. Oggi viviamo in un mondo di Vendicatori, ed è difficile dimenticarlo.

E in questo Endgame riesce nel suo intento: non senza difetti, prende per mano i fan e regala loro tre ore adrenaliniche, senza tempi morti, e riempiendo ogni singolo istante della pellicola.

Parliamo di un capolavoro del cinema? Chiaramente no. Parliamo di un film perfetto? Assolutamente no. Parliamo di un capitolo che farà discutere, che attirerà polemiche e critiche, giuste o meno che siano, ma che non possono scalfire l’importanza intrinseca del film stesso.

Dopo

Sicuramente avremo modo di parlare dei difetti del film, dei dubbi, delle molte domande, di ciò che abbiamo amato e ciò che invece non ci è andato giù. Ma non è questo il momento. Ora è il momento della festa, consapevoli che ci sarà un dopo, ma che nulla sarà come prima. Forse la domanda che lascia Avengers Endgame sul finale è proprio questa: abbiamo bisogno di altre pellicole?

E forse è proprio il film stesso a dirci che abbiamo ancora bisogno di eroi.

Avengers Endgame è al cinema dal 24 Aprile. Qui la nostra recensione.

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