Avengers Infinity War – Curiosità e citazioni

Cinema
Alessio Lonigro
Nato nel 1999 a Bari, comincia a leggere fumetti a partire dal 2007, in piena Civil War. Ma è dal 2012 che nasce il suo amore definitivo per una delle più importanti case editrici di sempre: la Marvel. Non importa se si parli di film, fumetti o serie TV... Alessio e la Casa delle Idee sono una cosa sola!

Nato nel 1999 a Bari, comincia a leggere fumetti a partire dal 2007, in piena Civil War. Ma è dal 2012 che nasce il suo amore definitivo per una delle più importanti case editrici di sempre: la Marvel. Non importa se si parli di film, fumetti o serie TV... Alessio e la Casa delle Idee sono una cosa sola!

Chiariamo fin dalle prime righe: questo articolo è ALTAMENTE SPOILER. L’intenzione è di ripercorrere, per quanto la memoria possa consentire, i momenti salienti della pellicola, rievocando quanto di inaspettato ha portato l’ultimo kolossal dei Marvel Studios. Nei commenti sarà un vero piacere ricevere eventuali vostre aggiunte, così da poter rendere ancora più completo questo articolo.

Vi avvisiamo nuovamente l’ALTO CONTENUTO DI SPOILER dei prossimi paragrafi. Lasciate ogni speranza, o voi ch’entrate!

La Guerra dell’Infinito

Molte le domande su quanto vi era di incerto in questo film, tra cui la più importante riguardava la collocazione della sesta Gemma dell’Infinito, quella dell’Anima. All’interno dei fumetti è legata a Adam Warlock, personaggio che nella versione cinematografica ha tutt’altra origine, come visto nelle scene dopo i titoli di Guardiani della Galassia Vol.2. Per questo le principali teorie si erano spostate verso altri due possibili soggetti: da un lato Heimdall, guardiano del Bifrost con la capacità di vedere ogni creatura dell’universo, dall’altro il Wakanda, ipotizzando che la Gemma fosse all’interno del nucleo della montagna di vibranio. La prima teoria è stata smentita nei primi minuti, a causa della dipartita del personaggio, trafitto da Thanos. Ben presto però abbiamo scoperto che l’artefatto non è apparso in nessuno dei film precedenti, ma che sarà il cuore del rapporto tra Thanos e Gamora.

La guerriera aveva infatti trovato la Gemma dell’Anima sul lontano pianeta di Vormir, dove è costretta a condurre il suo adottivo padre. Qui, oltre alla Gemma, abbiamo ritrovato un vecchio personaggio, regalando una perla agli appassionati: il Teschio Rosso, scomparso a causa del Tesseract al termine di Captain America – Il Primo Vendicatore, è ancora vivo, custodendo l’antico oggetto del desiderio di Thanos. Un ruolo decisamente particolare e molto, molto inaspettato.

Presenze e assenze

Molte le sorprese riguardo il cast. Non solo assenze, ma anche particolari presenze, del tutto inaspettate. Riguardo le assenze, pesano sicuramente quelle di Occhio Di Falco e di Ant-Man: nel film viene spiegato che entrambi gli eroi sono agli arresti domiciliari dopo gli eventi di Captain America – Civil War. Neanche un cameo per i due, nonostante i fan sperassero di trovarsi davanti ad uno dei due almeno nella scena dopo i titoli. Scena dopo i titoli che ci ha comunque regalato la presenza, seppur morente, di Nick Fury e Maria Hill, oltre all’immagine che mostra il colonnello chiamare Capitan Marvel. Dov’è l’eroina? Perché Fury non la ha chiamata durante le altre crisi? Le domande troveranno sicuramente risposta nel film omonimo, Captain Marvel, in arrivo il prossimo Febbraio.

Riguardo alle presenze, brilla non solo quella del Teschio Rosso, ma anche l’ottima interpretazione di Peter Dinklage. L’attore, noto per il ruolo di Tyrion Lannister in Game of Thrones, si credeva sarebbe intervenuto nella pellicola come un membro dell’Ordine Nero. In maniera del tutto sorprendente ha invece interpretato la parte di Eitri il nano, colui che forgerà Stormbreaker, la nuova ascia di Thor. A proposito dell’arma, porta il nome del martello che Odino ha creato per Beta Ray Bill, alieno che si era dimostrato degno di maneggiare Mijolnir, ma ha la forma del martello del Thor dell’Universo Ultimate. Un buon mix di elementi fumettistici.

Snap

Il finale della pellicola è, nei fatti, una grandiosa citazione al celebre racconto di Jim Starlin Il Guanto dell’Infinito. In questo volume, che è tra le principali ispirazioni della pellicola, insieme ad Infinity di Jonathan Hickman, Thanos, con uno schiocco di dita, cancella metà delle vite dell’Universo. Evento già citato da Gamora, la conclusione del film lo rende effettivamente realtà, consegnando all’oblio di un incredibile genocidio miliardi di vite. La citazione non finisce qua: la visione finale di Thanos soddisfatto, e della sua vita da contadino, è anch’essa tratta da Il Guanto dell’Infinito, in cui il titano, reduce dallo scontro con gli eroi, e sconfitto, si ritira, lontano dalle scene. Un significato certamente differente quello del film, in cui il titano si ritira da vincitore assoluto. Altra citazione da Il Guanto dell’Infinito è la condizione di Nebula: in entrambi i media troviamo infatti la guerriera non solo catturata, ma ridotta in condizioni di pressoché non-vita dal folle titano.

Il cameo di Stan Lee è tra i più divertenti: lo vediamo al primo arrivo sulla Terra dell’Ordine Nero, alla guida dell’autobus su cui si trovano Peter Parker e Ned Leeds. Un momento decisamente molto simpatico, grazie anche alla battuta dell’autore:“Non avete mai visto un’astronave?”. Un messaggio metanarrativo, detto da chi, per decenni, ha mostrato alieni e creature di altri mondi nei propri racconti.

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