Captain Marvel, la Recensione – NO SPOILER

Anteprime
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Mancano poche ore, e Captain Marvel sarà ufficialmente nelle sale italiane. Il film ha già saputo generare una grande attesa in virtù non solo del collegamento con Avengers Infinity War (la cui scena post-credit annuncia l’arrivo del personaggio) ma anche per il peso sociale della prima pellicola dei Marvel Studios dedicata ad una supereroina. Freschi di Anteprima Stampa, è il momento di parlarne insieme a voi, seguendo la rigida regola del niente spoiler! Per cui proseguite la lettura senza alcun timore!

Tra le stelle

La sinossi del film è piuttosto nota, ma ribadirla non fa di certo male: il personaggio interpretato da Brie Larson è una guerriera Kree, razza aliena in eterna lotta con i mutaforma Skrull. L’abilità di questa razza li rende delle spie perfette, pronte a sostituirsi ad intere civiltà, infiltrandole dall’interno. Questa lotta condurrà la futura Capitan Marvel sulla Terra, dove molti segreti la attendono, soprattutto sul suo passato…

Il film si caratterizza per una struttura molto action, dove è l’azione a farla da padrone, in un vero e proprio racconto di origini in grado di costruire una narrazione fortemente indipendente dal resto del Marvel Cinematic Universe. Non poteva in fondo essere altrimenti: temporalmente la pellicola è localizzata nel 1995, anno ideale per raccontare anche altro.

Altro che risponde al nome di Nick Fury, coprotagonista della narrazione, dove accompagnerà Carol Danvers in questo viaggio alla scoperta di molto più di ciò che stava cercando.

Kree o Terrestre?

La natura di Capitan Marvel è l’occasione ideale per espandere la raffigurazione fatta di una civiltà spaziale già citata (basti pensare a Guardiani della Galassia o ad Agents of SHIELD) quali sono i Kree. Se da un lato infatti il lavoro di design della Terra si è focalizzato su una serie di richiami e citazioni agli anni ’90, nel cosmo si assiste alla visione della civiltà Kree, con Hala in primo piano, richiamando molti classici della space opera, favorendo una commistione di generi all’interno dello stesso film.

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Anna Boden e Ryan Fleck, sia sceneggiatori che registi, scrivono un racconto decisamente buono, piuttosto lineare una volta risolto l’intreccio iniziale, riuscendo a modificare le origini senza stravolgere il senso dei personaggi messi in campo. Un buon risultato, sicuramente in grado di far discutere, soprattutto per il modo in cui viene rappresentato il “women power” al suo interno. Un modo diverso di narrare l’ottica femminile, utilizzando Carol Danvers senza i classici stilemi delle eroine, ma rendendola davvero trasversale ad entrambi i generi, senza che ciò ne infici la femminilità.

Cosmica

La regia si rivela senza infamia e senza lode, riuscendo a cogliere alcune sequenze interessanti, ma senza trovare un tratto davvero autoriale. A ciò si aggiunge una colonna sonora piuttosto nella media, senza dei brani che sappiano davvero rimanere legati al film stesso.

Il cast è davvero il punto forte di questa pellicola, con Brie Larson e Samuel L. Jackson in grado di generare una chimica davvero rara tra due personaggi, dettando un ritmo davvero ottimo per il racconto stesso. Ad accompagnarli troviamo un credibile Jude Law e la presenza del fidato agente Coulson, interpretato da Clark Gregg.

Gli effetti speciali e la CGI sono di buon livello, anche se gli Skrull in alcune sequenze sembrano troppo “artefatti” (nonostante la loro capacità mutaforma sia resa davvero bene).

Da vedere?

Concludendo, Captain Marvel è un film da vedere? Per gli appassionati del mondo Marvel la risposta è una: assolutamente sì. Nonostante sia molto indipendente, Captain Marvel contiene una vera e propria espansione della nostra conoscenza sul Marvel Cinematic Universe, mostrandoci un periodo di più di un decennio precedente al primo Iron Man, gettando le basi di quanto abbiamo visto negli ultimi undici anni.

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Allo stesso tempo Captain Marvel rappresenta un blockbuster in grado di rivelarsi davvero importante nel contesto sociale in cui viene proposto, diventando bandiera delle istanze del genere femminile, senza stravolgerlo o maschilizzarlo, ma donando una nuova dignità alla figura delle supereroine: non più il binomio tra l’estremo della donna “maschio” e quello della donna sexy in body, ma una nuova figura, in grado di essere eroica come i suoi colleghi uomini, senza avere nulla in meno di loro.

Captain Marvel sarà nelle sale italiane dal 6 Marzo!

Captain Marvel

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7.3

Sceneggiatura

7.5/10

Regia

6.5/10

Cast

8.0/10

Colonna Sonora

6.5/10

CGI e Effetti Speciali

8.0/10

Pros

  • Cast a dir poco cosmico
  • Una buona storia di origini
  • Importante per l'impegno sociale

Cons

  • Regia senza impronta
  • Colonna sonora di poco impatto

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