Deadpool 2, la Recensione – NO SPOILER

Cinema
Alessio Lonigro
Nato nel 1999 a Bari, comincia a leggere fumetti a partire dal 2007, in piena Civil War. Ma è dal 2012 che nasce il suo amore definitivo per una delle più importanti case editrici di sempre: la Marvel. Non importa se si parli di film, fumetti o serie TV... Alessio e la Casa delle Idee sono una cosa sola!

Nato nel 1999 a Bari, comincia a leggere fumetti a partire dal 2007, in piena Civil War. Ma è dal 2012 che nasce il suo amore definitivo per una delle più importanti case editrici di sempre: la Marvel. Non importa se si parli di film, fumetti o serie TV... Alessio e la Casa delle Idee sono una cosa sola!

Finalmente, in questi giorni, è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane Deadpool 2, l’atteso sequel del fortunato primo capitolo dedicato alle avventure del Mercenario Chiacchierone di Casa Marvel. Il primo film, come sappiamo, si rivelò nel 2016 un vero e proprio successo di pubblico e, soprattutto per via della scelta di utilizzare il R-Rated (il divieto ai minori), rappresentò una sorta di innovazione nel panorama moderno dei cinecomics.

Al contrario dei Marvel Studios che non si sono ancora cimentati nella realizzazione di una pellicola vietata ai minori, la 20th Century Fox ha dimostrato, sia con il primo Deadpool che con Logan, di saper sfruttare questo divieto a proprio vantaggio e, pertanto, si è deciso di affidare la regia di questo secondo capitolo sul personaggio più irriverente dei fumetti Marvel al regista statunitense David Leitch. In seguito all’abbandono del regista Tim Miller per via di divergenze creative con la produzione e con Ryan Reynolds stesso, Leitch ha rappresentato, senza ombra di dubbio, il regista ideale per questo genere di film, soprattutto per quanto riguarda la rappresentazione della violenza e delle scene d’azione sulla falsa riga di quanto fatto in precedenza con John Wick e Atomica Bionda.

La regia è decisamente il punto forte di questo nuovo capitolo. L’abbandono di Tim Miller aveva sollevato più di un dubbio, dopo l’ottima e inaspettata riuscita del primo capitolo, eppure il nuovo team artistico è riuscito a dimostrare di saper comunque gestire in maniera personale questo genere di film, riuscendo a tenere fede alle aspettative. Ritmo, umorismo, azione: un dosaggio pressoché perfetto, in grado di coinvolgere il lettore dall’inizio alla fine.

Oltre ad una regia assolutamente funzionale al tipo di film che questo Deadpool 2 voleva essere, occorre evidenziare il coraggio dello Studio, degli sceneggiatori Rhett Reese e Paul Wernick e, ovviamente, di Ryan Reynolds nel voler esagerare, osare e sfornare un prodotto di intrattenimento violento, divertente e citazionista fino al midollo.

Ed è in questo che il film riesce a far innamorare e divertire lo spettatore: grazie alle numerose citazioni alla cultura cinematografica, televisiva, musicale e fumettistica, Deadpool 2 sorprende e stravolge i canoni tradizionali del genere dei cinecomics che, soprattutto grazie al successo di The Avengers di Joss Whedon, dominano i Box-office di tutto il mondo da diversi anni.

Forse è questa la caratteristica più importante che concorre al successo di questo franchise: un momento di rottura, di autocritica, in un certo senso di parodia di quanto visto in sala negli ultimi anni. Deadpool 2 è, da questo punto di vista, una vera novità, nonostante una serie di meccanismi e tecniche mutuate dal primo capitolo. Un franchise che si dimostra ancora forte, se mai ci fossero stati dubbi.


L’aspetto particolare del film è, inoltre, la scrittura e la presentazione dei nuovi personaggi introdotti nell’universo Cinematografico degli X-Men, tra cui spicca il Cable di Josh Brolin che, dall’interpretazione magistrale di Thanos in Avengers: Infinity War, si ritrova a prestare il volto (e il corpo) al cyborg venuto dal futuro creato originariamente da Rob Liefeld e che, sia esteticamente che a livello di caratterizzazione, strizza l’occhio al Terminator di Arnold Schwarzenegger.

Senza addentrarci nella descrizione dei membri della X-Force per non rovinare il gusto della sorpresa, bisogna spendere assolutamente qualche parola per quanto riguarda il personaggio di Domino interpretata da Zazie Beetz: malgrado le iniziali polemiche legate principalmente al cambio di etnia della mutante, la Beetz ci regala un’interpretazione veramente unica e la resa sul grande schermo del suo potere, l’alterazione delle probabilità, rappresenta una ventata di aria fresca nel pacchetto “abilità superumane” mostrate al cinema.

La colonna sonora si rivela degna del capitolo precedente, in un discreto mix di titoli che sanno non solo accompagnare la pellicola, ma anche diventarne pienamente parte. Prosegue così una tendenza decisamente positiva, quella che ha visto, negli ultimi anni, una profonda commistione tra soundtrack e film, in una fusione in grado di donare ritmo e forza alle scene proiettate in sala.

In generale buono anche il livello degli effetti speciali. La CGI riesce a non essere invasiva, dimostrando come ci sia stato un forte aumento del budget rispetto alla prima pellicola.

Segnaliamo, inoltre, che sono presenti nel film determinati camei e personaggi che, chiaramente, sorprenderanno alcuni spettatori (in particolare i lettori di fumetti), per non parlare delle imperdibili scene dopo i titoli di coda che, probabilmente, verranno ricordate tra le migliori sequenze post-credits che si siano mai viste in un cinecomic. Insomma, fondamentalmente Deadpool 2 è un film riuscito sotto molteplici punti di vista che, grazie all’azione e al potere delle gag, si dimostrerà sicuramente un successo commerciale di importanza considerevole.

Deadpool 2 è un film da vedere? Decisamente sì. In un momento di saturazione del mercato, in cui i cinecomics dominano il panorama cinematografico, il franchise legato al Mercenario Chiacchierone rappresenta un prodotto non omologato, fedele semplicemente alla linea che il franchise stesso ha dettato. Risate e azione, per un film che non vuole essere nulla di più, ma che nonostante ciò riesce ad esserlo.

SINOSSI
Dopo essere sopravvissuto a un attacco bovino quasi letale, lo sfigurato chef di una caffetteria (Wade Wilson) cerca a tutti i costi di diventare il barista più hot di Mayberry tentando, allo stesso tempo, di fare i conti con la perdita del senso del gusto. Mentre cercherà di riacquistare il gusto per la vita, oltre a un flusso canalizzatore, Wade dovrà combattere contro dei ninja, la Yakuza, dei cani sessualmente aggressivi, nel suo viaggio intorno al mondo che lo porterà alla scoperta del valore della famiglia, dell’amicizia e del sapore, trovando un nuovo gusto per l’avventura e guadagnandosi anche la tanto desiderata tazza con la scritta Miglior Amante del Mondo.

Deadpool 2

8

Trama

8.5/10

Originalità

8.0/10

Recitazione

8.0/10

Riprese ed Effetti Speciali

8.0/10

Colonna Sonora

7.5/10

Pros

  • Sa stupire, rispettando le aspettative
  • Parodia e critica del genere

Cons

  • Tecniche riprese dal primo capitolo

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