IT e progetti per il futuro. Ci sarà un remake di Pet Sematary?

Cinema
Giorgio Paolo Campi
Innamorato del cinema da quando a sei anni vide "I predatori dell'Arca perduta". E' in procinto di fondare una religione che proclami Macaulay Culkin il nuovo messia.

Innamorato del cinema da quando a sei anni vide "I predatori dell'Arca perduta". E' in procinto di fondare una religione che proclami Macaulay Culkin il nuovo messia.

Questo ottobre uscirà nelle sale italiane IT, trasposizione cinematografica del celebre romanzo dell’orrore omonimo firmato da Stephen King, prodotto da New Line Cinema. Sembra però che la crew che si sta occupando della pellicola (ora in post-produzione) e che lavorerà anche al secondo film della prevista biologia sul clown assassino, non abbia intenzione di fermarsi a questo adattamento dalla letteratura.

A quanto pare, infatti, Barbara Muschietti – uno dei membri di spicco della produzione – e suo fratello (e regista di IT) Andrés Muschietti, sono appassionati di lunga data dell’universo narrativo letterario edificato da King in molti romanzi. Parlando di IT, la Muschietti ha dichiarato a Toronto Sun:

“[…] non avevamo interesse nell’adattare un libro di Stephen King solo per il suo titolo. Siamo davvero fan del suo lavoro”.

Per questo non sembrano volersi fermare a questa pellicola, né al suo sequel: fratello e sorella possiedono già i diritti per la trasposizione sul grande schermo di The Jaunt, racconto breve di taglio fantascientifico, pubblicato per la prima volta nel 1981 sul The Twilight Zone Magazine.

Sempre secondo quanto affermato dalla Muschietti, però, è un’altra opera di King di cui vorrebbero occuparsi e che stuzzica maggiormente la loro fantasia:

Siamo grandissimi fan di Pet Sematary. Se riuscissimo a mettere le mani su quello e fare il Pet Sematary che vogliamo fare, sarebbe davvero qualcosa. Un giorno, forse”.

Pet Sematary, edito per la prima volta nel 1983, è un romanzo horror che narra delle vicissitudini della famiglia Creed, appena trasferitasi da Chicago a Ludlow, una cittadina del Maine. Quel luogo infatti cela un segreto: un cimitero per animali (cemetery è reso nel titolo come sematary) e un bosco con un antico terreno di sepoltura della tribù nativa dei Mi’kmaq, in grado di far risorgere dalla morte qualcuno che vi viene seppellito. Il potere del cimitero, però, richiede un orribile contrappasso quando viene utilizzato. Chiunque risorga dalla morte grazie ad esso, ritorna in una versione feroce e folle di se stesso.

King trasse ispirazione per quest’opera da un episodio della sua vita privata, quando il gatto di sua figlia morì investito da un auto appena fuori dalla loro casa, ma non mancano le suggestioni letterarie: egli stesso ha infatti dichiarato di essersi ispirato, per l’elaborazione della trama, a The Monkey’s Paw (La zampa di scimmia), racconto breve dello scrittore inglese William Wymark Jacobs, pubblicato nel 1902. La zampa di scimmia è un arcano oggetto in grado di esaudire tre desideri, ma per ognuno di essi richiede in cambio un altissimo prezzo da pagare.

Il racconto conobbe un’ampia fortuna, e nel corso degli anni vennero realizzati molti film ad esso ispirati. La vicenda della zampa si diffuse e si affermò nell’immaginario collettivo tanto da ispirare uno dei tre episodi della puntata della terza stagione de I Simpson, intitolata La paura fa novanta II (“Threehouse of Horror II”), andata in onda per la prima volta il 31 ottobre 1991.

Pet Sematary venne adattato per il grande schermo già nel 1989 con il film Cimitero vivente (in originale rimasto Pet Sematary); inizialmente, la regia doveva essere affidata a George A. Romero, che però abbandonò la produzione dopo una posticipazione delle riprese, per incompatibilità di impegni: in quel periodo infatti era al lavoro anche su Monkey Shines – Esperimento nel terrore. La direzione venne così assegnata a Mary Lambert, che, dopo aver girato alcuni tra i maggiori videoclip di Madonna (Like a Virgin, Material Girl e altri), raggiunse la notorietà in ambito cinematografico proprio con questa pellicola. Sfruttando le sue conoscenze nell’ambiente, riuscì a coinvolgere nel progetto anche il gruppo musicale dei Ramones (tra l’altro, una delle band preferite di King), che suonarono due canzoni per il film, tra cui appunto la precedentemente inedita “Pet Sematary”, durante i titoli di coda.

Nonostante una ricezione altalenante – ma perlopiù negativa – da parte della critica, il film riuscì ad imporsi come un cult movie, e a questo è dovuta la sua fortuna fino ad oggi.

Quindi, se i Muschietti dovessero effettivamente ottenere la possibilità di trasporre anche Pet Sematary, dovrebbero confrontarsi non soltanto con l’opera originale di King, ma anche con un suo primo adattamento, proprio come nel caso del romanzo IT e la sua controparte televisiva, la miniserie omonima del 1990.

IT sarà distribuito nelle sale americane l’8 settembre 2017. Per l’uscita in Italia invece dovremo attendere il 19 ottobre 2017. Per saperne di più, potete leggere il nostro speciale a questo link.

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