Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni, la Recensione – NO SPOILER

Cinema
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Disney non si ferma. Il 2018 è stato infatti un anno davvero eccezionale, popolato di successi quali Avengers Infinity War, Black Panther e Gli Incredibili 2, successi che non sono stati scalfiti dalla tegola di Solo: A Star Wars Story. Questo autunno Walt Disney Pictures prosegue con il suo calendario, portando nelle sale Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni, nuovo live-action di stampo fiabesco. Sarà riuscito a convincerci?

Verso il Natale

La pellicola ha un sapore talmente natalizio da farci chiedere perché non posticiparne l’uscita, così da renderlo disponibile durante le prossime festività. Non solo l’avventura prende il via la notte di Natale, ma anche le ambientazioni stesse richiamano a tale atmosfera.

Clara ha perso sua madre, Mary, e ciò ha reso tremendamente arido il rapporto con suo padre, a causa del dolore che li ha spinti entrambi a chiudersi in se stessi. Durante la Vigilia, prima della sfarzosa festa del signor Drosselmeyer, Clara riceve l’ultimo dono di sua madre, un misterioso uovo metallico a cui manca la chiave per essere aperto. Sarà proprio Drosselmeyer a guidarla verso il magico mondo dei Quattro Regni, dove la ragazza scoprirà non solo che l’amata madre ne fu regina, ma che una guerra è in corso, e solo lei stessa potrà porvi fine.

Fiaba

In primis è necessario contestualizzare il film verso il target di riferimento. Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni è infatti realizzato per un pubblico preadolescenziale, senza la pretesa di essere qualcosa di più. Ciò non significa che non sia adatto ai più grandi, attenzione: semplicemente è necessario osservare il film con in mente il pubblico che vuole catturare, accettando la natura fiabesca del racconto. Non c’è spazio per la razionalità, e ciò che può apparire una mancanza di trama non è altro che la necessità di portare avanti il racconto nella maniera più semplice e lineare possibile, senza per questo dimenticare l’intreccio.

Ciò è riscontrabile anche nella caratterizzazione dei personaggi, veri e propri stereotipi senza una particolare profondità, anche per la protagonista, Clara. Nonostante il racconto ruoti intorno alla sua figura è difficile trovare delle particolarità in grado da renderla unica e riconoscibile nel panorama delle eroine delle fiabe. Un peccato, visto che Mackenzie Foy ha già dimostrato un ottimo talento in pellicole come Interstellar.

Quattro Regni

A vincere è invece la scenografia, insieme ai fantastici costumi. Un lavoro a dir poco impressionante, in grado di dar vita ad un mondo vario e colorato, spingendo lo spettatore a desiderarne di più, fatto di panorami mozzafiato, di tetre foreste e di rasserenanti distese. L’utilizzo stesso dei colori finisce per restituire una immagine vivida e coinvolgente, incantando l’occhio. Anche i già sopracitati costumi fanno la loro parte, con uno studio di design in grado di unire e fondere moderno e classico, senza snaturare il racconto stesso.

La regia invece riesce a sopperire alle mancanze della sceneggiatura e della caratterizzazione, tenendo alto il ritmo e evitando un eccessivo diluirsi del film. Le molte scene d’azione non soffrono confusione, rimanendo chiare anche nei momenti più concitati. Un buon gioco di inquadrature, in grado di non esasperare la pellicola, preferendo un fluido proseguire, evitando un ritmo troppo serrato.

Un vero e proprio bonus è invece costituito dalla rappresentazione, all’interno della pellicola, del balletto dello Schiaccianoci, in un interessante lavoro metacinematografico.

Clara

Da vedere o no? Sicuramente, se avete dei bambini, è la pellicola perfetta per portarli in sala, lasciandoli a sognare di fronte allo schermo. Per un pubblico più adulti è invece un film piuttosto particolare, in grado di piacere o meno, decisamente in base ai propri personali gusti, come la passione per il magico mondo delle trasposizioni fiabesche di casa Disney. Quasi un Instant Classic, in grado di riprendere stili precedenti, preferendo la certezza del risultato a delle scelte più innovative.

Oltre a ciò, rappresenta anche il primo vero ruolo di protagonista per Mackenzie Foy, pronta ad essere, nei prossimi anni, ben di più di “la bambina di Interstellar”.

Dal 31 Ottobre nei cinema italiani.

Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni

7.1

Sceneggiatura

6.5/10

Regia

7.5/10

Scenografia

8.5/10

Caratterizzazione

6.5/10

Colonna sonora

6.5/10

Pros

  • Ottime scenografie
  • Regia di buon livello

Cons

  • Caratterizzazione stereotipata

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