Nelle Pieghe Del Tempo, la Recensione – NO SPOILER

Anteprime
Carmen Graziano
Gamer appassionata di Cinema, Anime, Manga, Serie TV e tutto ciò che riguarda Tecnologia ed Intrattenimento. Si narra che nella vita faccia anche altro, ma non ne siamo così sicuri...

Gamer appassionata di Cinema, Anime, Manga, Serie TV e tutto ciò che riguarda Tecnologia ed Intrattenimento. Si narra che nella vita faccia anche altro, ma non ne siamo così sicuri...

Quasi in concomitanza con l’arrivo dell’edizione illustrata del libro, Disney ha deciso di rilasciare il film ispirato al libro di Madeline L’EngleNelle pieghe del tempo.

Vedi? Questo è il nostro amore… Non è sparito.. E’ solo nelle pieghe…”

Pubblicato per la prima volta nel 1962, il romanzo di Madeleine L’Engle ha venduto oltre 23 milioni di copie in tutto il mondo ed è stato premiato con il Newbery Prize nel 1963. Nell’ultimo periodo è nuovamente balzato in cima alle classifiche dopo essere stato menzionato da Chelsea Clinton durante la Democratic National Convention e dopo l’annuncio del nuovo film Disney a lui dedicato.

Trama

“Era una notte buia e tempestosa..”. È con queste parole di apertura del romanzo che la storia di un viaggio mentale nello spazio ha inizio.

La goffa e scoordinata (come lei stessa si descrive) Meg Murry, appassionata di scienze e figlia di due ricercatori in materia, perde misteriosamente il padre durante un esperimento scientifico poco dopo l’adozione del fratello minore Charles Wallace.

Questo esperimento mirava sul trovare “un’onda” (il Tesp-Act) attraverso la quale poter viaggiare grazie alla sola forza della mente in tutto l’universo e “stringergli la mano“. quattro anni dall’accaduto, Meg è ora un’adolescente che fatica ad accettarsi e che soffre spesso di bullismo.

Il fratello minore però, ha conosciuto qualcuno capace di portarli laddove potrebbe essere finito il loro padre e riuscire a riportarlo finalmente a casa. Queste saranno le signore: Cos’è (Reese Witherspoon), Chi (Mindy Kaling) e Quale (Oprah Winfrey) che danno molto l’idea delle fate madrine de La bella addormentata e che faranno il loro ingresso in scena in momenti diversi ma altrettanto stravaganti.

Nel loro viaggio si unirà anche il giovane Calvin (che ha un evidente debole per Meg), durante il quale incontreranno personaggi tutt’altro che comuni che dispenseranno consigli per sconfiggere Lui e salvare il papà.

La Regia

“La mia visione del film è stata quella di ricreare un mondo fantastico visivamente imponente e indimenticabile capace di entrare subito negli occhi e nel cuore degli spettatori. Con questo film abbiamo creato una ricetta con tantissimi sapori diversi e speriamo che il gusto finale sia una vera delizia” Ava DuVernay – Regista.

Prima donna afroamericana a ricevere una nomination al Golden Globe ed al Critics Choice Award come miglior regista per il film Selma – La strada per la libertà, Ava DuVernay si ritrova a dirigere il colosso Disney con importanti nomi del grande schermo.

La stessa Disney l’ha scelta, affermando di amare lei, i suoi progetti passati e la sua voce. Non è stata l’unica a sceglierla, infatti la stessa Oprah afferma:

“Uno dei motivi per cui ho preso parte a Nelle pieghe del tempo è perché Ava è mia amica. Nel tempo ho imparato a scegliere le amicizie con attenzione e quando ci tieni a loro vuoi supportarle in qualsiasi modo. Tra l’altro, appena letto il ruolo, ho pensato che fosse la cosa migliore che mi potesse capitare. È una madre, un’amica, un’insegnante e già dall’inizio dà un consiglio che porto anche nella vita: trova la giusta frequenza perché ognuno ha la sua, bisogna seguirla e avere fede. Sono dunque per questi due motivi che amo il film: per la mia amica Ava e per il suo messaggio.”

A guardare questo film pieno di citazioni e deja-vù che ci riportano alla mente grandi nomi del passato, crediamo che la stessa Ava abbia preso la palla in balzo per ispirarsi ad alcuni film e continuare sulla medesima linea del libro. Questa scelta potrebbe dare la sensazione allo spettatore di qualcosa di già visto in molte scene, ma le citazioni della signora Chi ci fanno pensare che la regista le abbia inserite volutamente.

Usa parole d’altri per non usare le sue” – Charles Wallace parlando della Signora Chi.

Dietro l’abbagliante stella di DuVernay che rimarca i messaggi che contribuirono al successo dell’opera della L’Engle, emerge una sensazione di “mancanza” che porta il film a piacere senza mai emozionare del tutto. Questa carenza potrebbe anche essere colpa di una sceneggiatura, realizzata dalla co-regista di Frozen Jennifer Lee, che si perde per strada in non pochi passaggi, lasciando spaesato chiunque non abbia mai letto il romanzo.

Dall’assenza di molti personaggi, tra cui i fratelli gemelli di Meg e Charles Wallace, ad alcuni inseriti in scene quasi fuori contesto, Nelle Pieghe del Tempo lascia un senso di vuoto allo spettatore concedendosi anche un finale aperto che rende ancora di più un senso di incompletezza totale.

La Tecnica

Chi segue la Disney sa di cosa è capace e sta volta non è stata da meno. Tra gli improvvisi cambi di ambientazione, di abito (anche qui ci ha ricordato, forse un po’ troppo, il classico Disney) e le animazioni degli oggetti che prendono vita non si è risparmiata.

La cura nei dettagli degli abiti e nelle ambientazioni è pressappoco strabiliante. Tutto è curato alla perfezione per dare la possibilità allo spettatore di percepire non soltanto dalla trama ma anche dai colori quello che sta per accadere. Un esempio è il cambio tra i colori pastello per gli ambienti tranquilli ed i tendenti allo scuro per quelli più tetri e prossimi alle scene d’azione.

Anche per le colonne sonore non sono stati da meno, ingaggiando il medesimo compositore delle melodie che hanno incantato per anni il pubblico di fan e non solo de Il Trono di Spade, Ramin Djawadi . Come potevamo aspettaci, queste musiche contornano alla perfezione il film e riescono ad entrare in testa senza mai più venirne fuori.

È anche grazie a questo che Disney ha deciso di mettere in commercio il CD in edizione limitata con le colonne sonore del film a soli 17.09 €.

Le Pieghe o le Piaghe?

Essendo un film Disney, chiunque si aspetterebbe di trovare amore e gioia che sprizza da tutti i pori contornati da canzoncine in stile Musical anni ’50. Questa volta in parte ci sorprende affrontando tematiche particolari ed attuali nonostante la data di pubblicazione del libro a cui è ispirato.

Attraverso la protagonista, si affronta il fenomeno del bullismo, dell’abbandono e della non-accettazione di sé. In questo viaggio nell’universo si troverà ad affrontare prove di ogni tipo per salvare le persone a cui tiene. Questa carrellata di eventi che nel libro porta Meg ad accettarsi e a divenire più forte caratterialmente, nel film viene quasi preso alla leggera, come se accadesse tutto magicamente.

Io ti faccio dono dei tuoi difetti” – Signora Com’è.

Vengono sottovalutati e a volte ignorati molti avvenimenti che avrebbero fatto capire al pubblico come, la protagonista, abbia alla fine capito di essere perfetta esattamente così com’è facendo sembrare la frase della Signora Com’è inadeguata ed un po’ offensiva.

Quello che ci fa “confondere” tra “pieghe” e “piaghe” è proprio il fatto che in tutto il film, tranne nel finale, non ci sia un momento felice. Tutto si svolge così tanto in fretta ed altrettanto bruscamente che si resta fino alla fine col fiato sospeso.

In ogni caso, la pellicola in uscita il 29 marzo al cinema, è adatto a tutte le età portando i bambini in un mondo fantastico ed i grandi ad accompagnarli.

Nelle pieghe del tempo

18,70€
6.7

Trama

6.5/10

Regia

5.0/10

Effetti speciali

8.0/10

Colonna sonora

8.0/10

Caratterizzazione

6.0/10

Pros

  • Colonna sonora d'impatto
  • Effetti speciali ben fatti
  • Tratta tematiche importanti
  • Adatto a tutte le età

Cons

  • Troppi deja-vù con altri film Disney
  • Poca scorrevolezza
  • Assenza di personaggi e scene chiave presenti nel libro

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