Ocean’s 8, la Recensione – NO SPOILER

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Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Potremmo chiudere la recensione di Ocean’s 8 in poche, semplici parole:“Un cast stellare, per un film che si muove tra azione, umorismo e spionaggio.”. Se non vi basta, non vi resta che proseguire con la nostra recensione per scoprire perché ci troviamo a consigliare questa nuova pellicola della saga di Ocean’s!

Stelle

Ocean’s 8 funge, rispetto alla serie classica, sia da sequel, sia da spin-off. A dirigere il gruppo troviamo infatti la sorella di Danny Ocean, Debby, reduce da alcuni anni di carcere. Saranno riuscite le sbarre a metterla in riga? Con quel DNA, c’è da scommetterci di no… Anni di carcere saranno infatti serviti a mettere a punto un piano davvero ambizioso, per un furto in grado di diventare leggenda. Non resta che mettere su una squadra di specialiste, e Debby non ha dubbi: vuole una squadra di sole donne.

Ad interpretarla troviamo Sandra Bullock, accompagnata da un cast davvero unico, tra cui troviamo Cate Blanchett, Helena Bonham Carter, Anne Hathaway e Rihanna, accompagnate da giovani emergenti. La particolarità di questo cast è sicuramente nella presenza quasi esclusivamente femminile all’interno della pellicola, in una vera e propria dimostrazione di Women Power, fatto di collaborazione, talento e capacità. La tematica, piuttosto inusuale per una pellicola di questo genere, decisamente leggera e più dedicata all’intrattenimento che alla riflessione, non è ostentata, ma piuttosto permea la pellicola sul suo sfondo, risultando una componente importante del film, ma non la sola.

Sequel

Il film si muove sul solco tracciato dalla ormai classica trilogia. Umorismo brillante e sagace per una storia che si muove tra l’azione e lo spionaggio. La particolarità è sicuramente nel ritrovare una azione meno esagerata, meno da “kolossal”, come ci avevano abituato gli ultimi Ocean’s, tornando a concentrarsi maggiormente sulla pianificazione, che occupa gran parte del film. Il lavoro della regia è notevole nel non far annoiare lo spettatore in questa lunga fase legata ai preparativi, ma piuttosto proponendoci un ottimo ritmo, in grado di tenere alta l’attenzione, senza esagerare.

Certo che avere otto personaggi da presentare ex novo sulla scena porta al problema della caratterizzazione di essi, che risultano per questo appena abbozzati e poco sviluppati. Purtroppo il genere della pellicola e la mole di carne al fuoco non poteva permettere altro, ma sicuramente è un peccato per diversi spunti pregevoli che non sono potuti essere approfonditi come avrebbero meritato. Più che una narrazione corale si sente tutto il peso del personaggio di Debby Ocean, vero “generale” e cuore del film.

Colori

Notevole il lavoro degli ambiti più tecnici. Le scenografie sono davvero ottime, con un discreto gioco di colori che sa far apprezzare le location scelte per il racconto.

Eppure a spiccare sono decisamente i costumi, con una buona variabilità, e in grado di “salvare in corner” la caratterizzazione dei personaggi, resi differenti anche grazie alla loro semplice presenza in scena. Buono anche il lavoro nel valorizzare attrici così differenti esteticamente, senza sminuirle e, anzi, sfruttando tutto ciò per mostrare la loro unicità.

La colonna sonora poteva diventare un bonus per la pellicola, con una sinergia con la regia che purtroppo viene a mancare. Un utilizzo piuttosto classico per una soundtrack banale. Un’occasione persa, quando invece sarebbe stato un vero pregio effettuare una operazione di intrinseca dipendenza tra visivo e sonoro, come successo con Atomic Blonde e Babydriver.

Ocean’s

Siamo chiari: se avete amato la trilogia originale, non c’è alcun dubbio, amerete anche Ocean’s 8. Se invece siete a secco nel campo, non vi preoccupate: il film è tutt’altro che dipendente dalla classica trilogia e, tolte alcune citazioni, è perfettamente fruibile ad un pubblico di neofiti. Anzi, probabile che vi farà venire voglia di vedere le pellicole con George Clooney e Matt Damon!

Il film è l’ideale per chi vuole dedicarsi ad un film non troppo impegnato, allontanandosi da supereroi e disaster movie, per recuperare un genere forse non più sulla cresta dell’onda, ma che proprio per questo può rivelare la sua efficacia presso il grande pubblico. Un sequel che in fondo sequel non è, che sa mettere in campo la propria originalità per conquistare, radunando sullo schermo una parata di stelle davvero d’eccezione.

Al cinema dal 26 Luglio.

Ocean's 8

7.3

Sceneggiatura

7.0/10

Regia

7.0/10

Cast

8.0/10

Scenografia

7.5/10

Colonna Sonora

7.0/10

Pros

  • Una buona rappresentazione di Women Power
  • Molto indipendente dalla trilogia classica
  • Un cast stellare

Cons

  • Colonna sonora anonima
  • Caratterizzazione di molti personaggi appena abbozzata

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