Rachel, la Recensione – NO SPOILER

Anteprime
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Il prossimo 15 Marzo arriverà, finalmente nelle sale italiane, Rachel, l’ultima fatica di Roger Mitchell, regista che ha raggiunto la fama grazie al film cult Notting Hill. Una pellicola che sa mescolare, con un effetto davvero inedito, atmosfere ispirate sia da Edgar Allan Poe che dalla letteratura generata a partire dai lavori delle sorelle Brontë e da Jane Austin.

Rachel

La sinossi del film è piuttosto semplice: il giovane Philip eredita una grande fortuna da suo cugino, uomo che lo ha cresciuto, dopo la prematura morte dei genitori. La morte di Ambrose sembra però sospetta, a giudicare dalle lettere che lo stesso Ambrose ha inviato a Philip: sembra che sia la sua nuova moglie, Rachel, la causa del male che ha colpito l’uomo, fino a condurlo alla sua dipartita. Nonostante ciò, Rachel saprà far breccia nelle difese di Philip, fino a conquistarlo. Riuscirà Philip a liberarsi dagli inganni di Rachel?

Ambientato nell’Inghilterra ottocentesca, Rachel utilizza il dramma in costume per mostrare un racconto dal sapore decisamente classico, che unisce al forte ruolo della donna una serie di atmosfere e sensazioni simili a quelle tramandate dai racconti di Edgar Allan Poe. Il dubbio, l’incertezza, la mancanza di sicurezze non sono solo nei protagonisti, ma anche nello spettatore, che non riuscirà a comprendere cosa sta avvenendo sulla scena, in un crescendo di tensione e coinvolgimento. Lasciando il pubblico con un grande interrogativo: chi è innocente?

Follia

Oltre alla regia e a una sceneggiatura che non lasciano spazio a sbavature, troviamo un cast decisamente di valore, con interpreti molto conosciuti al grande pubblico.

Il ruolo del protagonista è portato sullo schermo da Sam Clafin, famoso per la saga di Hunger Games e per Io Prima Di Te. Riesce nel ruolo di rendere un protagonista giovane, tutt’altro che un eroe, in quella vena di follia più che giusta, guidando lo spettatore nell’impersonificarsi con il personaggio. Accanto al suo ruolo, più che centrale, troviamo Rachel, interpretata da Rachel Weisz, impegnata in questa femme fatale.

A far da contorno Iain Glein, celebre per il ruolo di Jorah Mormont in Game of Thrones, e Holliday Grainger, tutt’altro che nuova in questo tipo di drammi a sfondo storico.

Chi è innocente?

Una distribuzione piuttosto travagliata, quella italiana, con un rinvio di diversi mesi, fino all’arrivo nelle sale, il prossimo 15 Marzo. Rachel è un film da vedere?

Rachel riesce a vincere e convincere il pubblico, stravolgendo le aspettative che la trama può trasmettere. Un racconto sicuramente non adatto a tutti, rivolto a quel tipo di target alla ricerca di una pellicola maggiormente autoriale, in cui sono sceneggiatura e regia a costruire una forte emozione, piuttosto che affidarsi agli effetti speciali. Un film piuttosto classico, decisamente vicino al teatro inglese, di cui è una vivida e moderna trasposizione.

Se si è alla ricerca di una pellicola che sappia stupire, riportando in scena una vera arte narrativa e interpretativa, Rachel è una visione più che obbligatoria.

 

 

Rachel

7.2

Sceneggiatura

8.0/10

Regia

8.0/10

Cast

7.0/10

Originalità

7.0/10

Colonna sonora

6.0/10

Pros

  • Atmosfere vicine alla letteratura di riferimento, compreso Allan Poe
  • In grado di stupire lo spettatore

Cons

  • Non adatto a ogni pubblico

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