Ready Player One, la Recensione – NO SPOILER

Anteprime
Carmen Graziano
Gamer appassionata di Cinema, Anime, Manga, Serie TV e tutto ciò che riguarda Tecnologia ed Intrattenimento. Si narra che nella vita faccia anche altro, ma non ne siamo così sicuri...

Gamer appassionata di Cinema, Anime, Manga, Serie TV e tutto ciò che riguarda Tecnologia ed Intrattenimento. Si narra che nella vita faccia anche altro, ma non ne siamo così sicuri...

Basato sul famoso romanzo del 2011 di Ernest Cline, Ready Player One è un film che si rivolge al tipo di persone ossessionate dai primi film di Spielberg, dai videogiochi e dalla vita degli anni ’80, infatti il ​​libro è pieno di Easter Eggs e riferimenti. Anche se Spielberg evita qualsiasi omaggio a se stesso, il film è comunque pieno di accenni. E’ un omaggio alla cultura pop, una lettera d’amore agli anni ’80 e un’avventura gloriosa e di buon cuore che piacerà ai bambini e ricorderà agli adulti un nostalgico passato.

Quando guarderete Ready Player One, potrete quasi sentire il leggendario regista seduto accanto a te ridere dei riferimenti, emozionato dall’azione mentre mangia i suoi popcorn. Lo ammettiamo, avrete decisamente bisogno di popcorn per questo capolavoro.

Trama

Il romanzo del 2011 di Ernest Cline ha compensato le sue carenze letterarie con una premessa fenomenale, una visione futuristica precisa, abbastanza familiare da sembrare praticabile.

In questi giorni, la realtà è un disastro“, ci viene detto mentre il film si apre in un angosciante e tirannica Columbus in Ohio. Gli Stati Uniti hanno attraversato la siccità e le “rivolte sulla banda”. I cittadini vivono in condizioni fatiscenti, simili a baraccopoli, ma tutti possono ancora permettersi di giocare a “OASIS”, l’ultimo videogioco per la realtà virtuale. Una volta indossati gli auricolari, possono cambiare genere e aspetto.

Nell’anno 2045, gran parte del mondo giace in cattive condizioni e la maggior parte dell’umanità spreca i suoi giorni nell’Oasis, una gigantesca realtà virtuale progettata dal genio tecnologico miliardario James Halliday (Mark Rylance), morto alcuni anni prima, e il suo socio in affari (Simon Pegg). 

Nel frattempo in OASIS, un barlume di speranza è stato offerto alle masse. Quando il creatore di The Oasis, James Halliday, morì, mandò un messaggio dalla tomba: all’interno di Oasis, ha nascosto tre “chiavi”. Chiunque le troverà vincerà l’Easter Egg nascosto erediterà la sua fortuna.

Il giovane infelice Wade Watts (Tye Sheridan) è uno dei “gunters” più entusiasti, come vengono chiamati i giocatori. Spielberg e lo sceneggiatore Zak Penn sono stati fedeli al protagonista del libro, l’orfano Wade Watts. Il giovane col nome (e la storia familiare) di un supereroe in incognito, riesce a fuggire da una squallida routine con sua zia e il suo ragazzo violento vivendo in una roulotte nelle vicinanze. Il più delle volte, è sepolto nella sua cuffia VR e gira per gli Oasis come Parzival (una specie di copia dalla pelle elfica di Dante) insieme al suo migliore amico Aech (Lena Waithe). Parzival è un giocatore geniale, ma non è mai arrivato vicino a trovare nemmeno il primo indizio (per ora). Neanche tutti i giocatori professionisti assoldati da Nolan Sorrento (Ben Mendelsohn) sono stati in grado, il capo della seconda migliore società mondiale di video giochi, IOI, che sta covando un piano diabolico per prendere “il controllo del futuro”.

Questa futuristica configurazione di Willy Wonka porta i giocatori a impegnarsi in una tremenda pista online popolata da una gamma esilarante di minacce, da King Kong a un T.rex direttamente da “Jurassic Park”. Wade è un giocatore esperto, ma nessuno supera Kong, nemmeno Ar3mis (Olivia Cook), il demone della velocità dai capelli rosa di cui Wade è completamente cotto. Non c’è nulla di particolarmente unico in Wade, ma i retroscena del film si estendono anche alle scene live-action: è il tipico ragazzino bianco pronto a governare il mondo che alla fine trova il codice per ottenere la prima chiave. Incuriosita, Ar3mis unisce le forze con Parzival e Aech in una ricerca per trovare le altre chiavi.

I Riferimenti e la Fedeltà al Libro

Tuttavia, la prima ora segna alcuni dei film più visivamente coinvolgenti che Spielberg abbia mai fatto, a partire dal momento in cui Wade accelera attraverso un circuito virtuale in una macchina del tempo DeLorean  e continua in uno showdown olografico che lancia nel mondo reale.

Nel romanzo di Cline, una svolta letale conduce il personaggio in un capitolo desolante e solitario della sua vita che Spielberg è troppo serio per toccare; invece, il film diventa una storia trionfale di giocatori che prendono il controllo sul campo di battaglia. “Ready Player One” vuole far rivivere le persone che amano i suoi riferimenti. Sebbene manchi di scorciatoia, sottigliezza o timore genuino per esplorare la vita in una tecnocrazia completa, ci troviamo il Gigante d’Acciaio che sta combattendo contro Mechagodzilla mentre una colonna sonora rock-heavy compresa di tutto, da Blondie a Bee Gees, sottolinea il caos.

Ready Player One sarà davvero un estremo piacere per i nerd. È un film di fantascienza pieno di riferimenti alla cultura pop che potrebbe facilmente aver rischiato di affondare sotto il peso della propria nostalgia.

I cenni alla musica e ai film degli anni ’70 e ’80 non finiscono mai. Ci sarà di tutto, dai videogiochi Atari a The Shining di Stanley Kubrick, dai film di John Hughes a Saturday Night Fever, da Excalibur a King Kong di John Boorman.

I più giovani, ai quali il film è sicuramente destinato, rischiano di essere un po’ perplessi da tutti i cenni di Ritorno al futuro, Alien e Silent Running e discussioni arcane sui film degli anni ’80 come Fast Times e Ridgemont High.

Per conoscere gli altri Easter Eggs nascosti nel film, vi consigliamo di andarlo a vedere… Altrimenti ricadremmo nello Spoiler!

La Tecnica

Ready Player One è una delle scuse più intelligenti per scatenarsi con effetti speciali. Naturalmente, questo risultato ha senso da un regista il cui intero retaggio è stato intriso di spettacolarità. Mentre scorre attraverso dozzine di riferimenti ai risultati del passato, Ready Player One equivale a un frenetico tentativo di rifare gli ultimi 30 anni della cultura popolare da uno dei suoi più grandi architetti. Senza vedere il film, è difficile immaginare che qualcuno possa trasformarlo in un prodotto soddisfacente, alla fine è chiaro che solo Steven Spielberg avrebbe potuto farlo.

La più grande arma nell’arsenale di Spielberg è il suo cast. Alla fine, Ready Player One diventa la cosa che i suoi personaggi ammirano, una preponderanza di intrattenimento commerciale incastrato in un singolare caos di grande successo. La macchina fotografica a fusi di Spielberg è aiutata da prestazioni eccellenti, strumenti di cattura del movimento e paesaggi in continua evoluzione. 

Spielberg fa un taglio tra la “realtà” noiosa e fangosa e il mondo iper-caricato del gioco VR. È come se stessimo guardando un live action e un film animato al computer nello stesso momento. Alcuni degli effetti speciali sono sbalorditivi.

Secondo il nostro (umile) parere, risulta un po’ troppo lungo (circa 2 ore e 20 minuti). Questa è una delle caratteristiche di Spielberg, ma il film risulta completamente coinvolgente anche se è abbastanza ovvio come proseguirà la narrazione.

Guardarlo o Non Guardarlo?

Ready Player One

Questa domanda che vi state ponendo ci sembra lecita: guardarlo o non guardarlo? Per noi, community di nerd (e se siete qui, forse in fondo lo siete un po anche voi) è un film pieno di ricordi ed emozioni che merita di essere visto. E’ stato capace di portarci in una realtà in cui è presente quello che la maggior parte dei giocatori desidera: un software di realtà virtuale che unisce sia i videogiochi attuali che quelli degli albori. Ci ha permesso di sognare e questo è uno dei motivi più importanti per cui ve lo consigliamo.

Ready Player One sarà disponibile da Mercoledì 28 Marzo in tutti i cinema.

Ready Player One

8.5

Fedeltà al libro

8.5/10

Recitazione

9.0/10

Tecnica

8.0/10

Colonna sonora

9.0/10

Originalità

8.0/10

Pros

  • Riferimenti chiari e coincisi
  • Buona recitazione del cast
  • Eccellente cattura dei movimenti nelle scene animate
  • Begli effetti speciali
  • Adatto ad adulti e bambini

Cons

  • Un po' troppo lungo
  • Chi non conosce i riferimenti può restare sconcertato
  • Trama un po' troppo banale

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