Star Wars: Gli ultimi Jedi somiglierà a L’Impero colpisce ancora?

Cinema
Giorgio Paolo Campi
Innamorato del cinema da quando a sei anni vide "I predatori dell'Arca perduta". E' in procinto di fondare una religione che proclami Macaulay Culkin il nuovo messia.

Innamorato del cinema da quando a sei anni vide "I predatori dell'Arca perduta". E' in procinto di fondare una religione che proclami Macaulay Culkin il nuovo messia.

Il regista di Star Wars: Episodio VIII – Gli ultimi JediRian Johnson, ha parlato delle somiglianze (e delle differenze strutturali) del film rispetto a Star Wars: Episodio V – L’Impero colpisce ancora (1980), entrambi secondi capitoli delle rispettive trilogie.

Uno dei problemi di Star Wars: Episodio VII – Il risveglio della Forza (2015) su cui maggiormente il pubblico aveva puntato gli occhi era la somiglianza molto ravvicinata, in termini di sviluppo della trama e analogie strutturali, con Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza (1977). Non solo: giocando molto sull’effetto nostalgia e su un simpatico e frequente citazionismo, il regista J.J. Abrams aveva confezionato un film che, secondo molti, ricalcava eccessivamente il classico del 1977.

Abrams stesso aveva dichiarato, per difendersi dalle critiche, che il suo film aveva la funzione di far riscoprire ai fan – dopo molti anni trascorsi dalla trilogia originale e l’esperienza molto dibattuta della trilogia prequel – la vera essenza di Star Wars, e nello stesso tempo spianare la strada perché Rian Johnson e Colin Trevorrow (regista designato di Episodio IX) potessero dimostrare la loro creatività raccontando storie nuove e differenti. Il timore dei fan di vedere nei nuovi film una “fotocopia” della trilogia originale, comunque, non era ancora stato fugato del tutto.

Proprio Rian Johnson, però, sembra dare conferma di quanto detto da Abrams. Alla D23 Expo dello scorso luglio aveva affermato che il suo film assomiglierà più a Star Wars: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi che ad Episodio V, e in un’intervista per Entertainment Weekly ha dichiarato che, nonostante persistano alcuni parallelismi con L’impero colpisce ancora, tuttavia Gli Ultimi Jedi risulterà un film completamente differente.

Ho semplicemente cercato di ignorare quell’aspetto e far prendere alla storia la forma di cui aveva bisogno. Però guarda, Rey si trova su un remoto pianeta con un Maestro Jedi, e la Resistenza si trova in difficoltà, e intervalleremo quelle storie. E’ inevitabile, ci sono dei paralleli strutturali. Questi però sono nuovi personaggi, affrontano nuove situazioni, e questo è ciò che definisce il film, in definitiva. Quindi credo che sarà unico”.

Rey si trova su Ahch-To, potenzialmente per iniziare un nuovo addestramento, così come Luke si recò a Dagobah per incontrare Yoda all’inizio de L’Impero colpisce ancora. Il parallelismo però potrebbe essere più che esterno, interno: nel frattempo infatti anche Kylo Ren dovrebbe riunirsi al Leader Supremo Snoke per affinare le sue competenze con la Forza; questo aspetto dell’addestramento sui due fronti non trova un’analogia con L’Impero colpisce ancora.

La Resistenza naviga in cattive acque – proprio come la Ribellione subisce una pesante sconfitta su Hoth – ma dovrà affrontare la realtà del Primo ordine, relitto dell’Impero Galattico che rappresenta un’ideologia politica minoritaria, non dovrà scardinare un intero sistema governativo che esercita il controllo su un’area vastissima.

Inoltre, Finn sarà affiancato da Rose Tico (Kelly Marie Tran) e altri membri della Resistenza in una missione a Canto Bight, sul pianeta Cantonica. Il pianeta però non avrà nulla a che fare con il pianeta delle nuvole, Bespin, e la sua città sospesa:

L’intera città è una sorta di lussuoso resort costruito su questo pianeta altrimenti abbandonato, arido. E’ come una Las Vegas con gli alieni. Forse è proprio uguale a Las Vegas”.

L’Impero colpisce ancora nacque da un’idea e da un progetto di Lucas e Lawrence Kasdan, ma la regia venne affidata a Irvin Kershner (RoboCop 2, Mai dire mai, Occhi di Laura Mars), a cui si devono soprattutto il lavoro di preparazione con gli attori e lo sviluppo dei personaggi (tanto più importante se si considerano i nodi fondamentali della trama e la profondità drammatica e simbolica di alcune rivelazioni). Kershner riuscì ad concepire e realizzare uno Star Wars nel complesso più cupo, più intessuto di risvolti psicologici e con un tetro finale spalancato sul capitolo conclusivo della trilogia.

Viene da domandarsi se Rian Johnson cambierà rotta anche in questo senso e presenterà una pellicola differente non soltanto al livello superficiale degli eventi, ma autonoma dalle fondamenta, oppure si inserirà nel solco tracciato da quel – ormai iconico – film che è L’Impero colpisce ancora.

Star Wars: Episodio VIII – Gli ultimi Jedi verrò distribuito nelle sale americane a partire dal 15 dicembre 2017; in quelle italiane, dal 13 dicembre 2017.

Fonte: EW

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