Cinema
Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino, Matera e Padova. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino, Matera e Padova. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

Suicide Squad è diventato ormai quasi un ricordo, purtroppo non lo è la delusione e l’amaro in bocca lasciato da questo film che si è rivelato un flop. Ma probabilmente le cose sarebbero potute andare meglio, o più semplicemente sarebbero potute finire diversamente.

È quello che hanno tentato di fare i burloni del canale YouTube How It Should Have Ended, che realizza finali alternativi di alcuni dei film più famosi di sempre, come Star Trek, Il Signore degli Anelli, The Avengers e tanti altri.

I ragazzi di How It Should Have Ended si divertono a prendere in giro numerosi punti della trama oggetto di discussioni sui vari forum oltreoceano, come il cambio repentino del personaggio di El Diablo (a cui non importa del resto del team e poi, improvvisamente, sul finale, la chiama la sua seconda famiglia e decide persino di sacrificarsi per loro) o June Moone, definita un’archeologa terribile e il cui piano come Incantatrice non ha senso. L’esilarante video termina con dei villain di altre pellicole preoccupati per via di questa Suicide Squad, che sembra formata da eroi piuttosto che cattivi.

Divertente o meno, sicuramente questo finale alternativo è di gran lunga più originale di quello ufficiale. La delusione per Suicide Squad si fa ancora sentire, ma grazie a questo video possiamo almeno farci due risate su.

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