The Disaster Artist – La Recensione

Anteprime
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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A volte è incredibile come sia sottile la linea tra il baratro e la leggenda. Ne sa qualcosa il regista Tommy Wiseau, regista, produttore e protagonista nel film cult The Room. Un film talmente orrendo da essere considerato “il Quarto Potere dei film brutti”.

La pellicola sarebbe facilmente finita nel dimenticatoio delle tante autoproduzioni di B-movie, eppure una fortunata serie di eventi lo hanno reso un vero e proprio film-cult. The Disaster Artist è la storia di come The Room ha raggiunto le sale cinematografiche, di come la storia si è fatta mito.

New Orleans

Greg Sestero sogna di diventare una stella di Hollywood. Frequenta corsi di teatro, senza alcun successo, fino a quando incontra Tommy Wiseau: un tipo decisamente particolare, a tratti folle, la cui vera età e la cui origine sono avvolte nel mistero. Alla domanda di Greg sulla provenienza del suo strano accento Tommy risponde costantemente con “New Orleans“, un vero e proprio tormentone.

Tra i due nasce una grande e forte amicizia, che li condurrà a Los Angeles, alla ricerca del successo. Successo che non vuole arrivare, con occasioni che non fanno che sfuggire, fino a quando Tommy ha una grande illuminazione: se non vogliono averli nel cast di un film, saranno loro a realizzarlo.

Nasce così The Room, scritto, prodotto, diretto e interpretato da Tommy Wiseau. Una pellicola costata milioni di dollari, di cui, ancora oggi, non si conosce la provenienza. Un percorso lungo, irto di ostacoli, di liti, di discussioni, a causa del carattere scostante e sui generis di Tommy, fino alla premiere, e l’inizio della leggenda.

Quarto Potere

L’effetto che dona The Disaster Artist è meraviglioso e unico. Lo spettatore si trova di fronte ad un vero e proprio prequel, in cui viene mostrato come The Room sia arrivato nelle sale. Più che un backstage, più che un documentario, riviviamo passo passo la strada che ha condotto Tommy Wiseau e Greg Sestero davanti alla cinepresa, e anche oltre. Potremmo definire The Disaster Artist come la vera celebrazione del culto di The Room, un riconoscimento alla fama raggiunta dal film in più di dieci anni, nonostante tutto.

Da un punto di vista puramente tecnico, la pellicola è superba. In primis, è necessaria la visione in lingua originale: ciò è dovuto al grande impegno e talento profuso dagli interpreti, che hanno ricreato sulla scena il modo di parlare dei protagonisti originali. James Franco, nei panni di Tommy Wiseau, si supera, riuscendo a imitare in maniera egregia il particolare accento del regista, effetto che finisce per perdersi nel doppiaggio. In maniera minore tutto ciò viene ripetuto anche dal resto del cast, tanto che, a fine proiezione, si trova una selezione di clip di The Room e di The Disaster Artist messe a confronto, per far notare la veridicità e la fedeltà tenute dalla produzione.

Encomiabile il ruolo della regia: nella pellicola variano diversi tipi di inquadratura, quasi come se parti del film fossero girate da un regista differente. Ciò è dovuto alla volontà di ripetere con coerenza le scene di The Room, imitando le scelte fatte da Wiseau durante la pellicola originale. Divertente come spesso ci si possa ritrovare “spaesati” sul cosa si stia guardando: “è un film o un documentario?” è la domanda che lo spettatore è portato a porsi spesso.

Cult

The Disaster Artist è decisamente tra le pellicole che più meritano la visione, tra le attuali proposte. Un film d’autore, denso, dove prevale la volontà di descrivere e mostrare come un pessimo lavoro sia riuscito a conquistare ugualmente il pubblico. Si può spiegare una leggenda? Secondo James Franco sì, e il risultato è un qualcosa di assolutamente meritevole.

Il consiglio che possiamo darvi è di volare al cinema, non prima di aver chiaramente visto The Room, e di assicurarvi che la proiezione sia in lingua originale, per rimanere stupiti e sorpresi dalla qualità di questo film. Senza dimenticare che è in lizza per l’Oscar per la Miglior Sceneggiatura Non Originale!

The Disaster Artist è nelle sale italiane dal 22 Febbraio.

The Disaster Artist

The Disaster Artist
7.8

Sceneggiatura

8.0 /10

Regia

8.0 /10

Colonna Sonora

6.0 /10

Cast

8.0 /10

Originalità

9.0 /10

Pros

  • Un esperimento davvero unico
  • L'impegno e il talento del cast sono di altissimo livello
  • Straordinaria fedeltà all'originale

Cons

  • Non mantiene lo stesso livello con il doppiaggio
  • Senza aver visto The Room la pellicola può non avere la stessa efficacia

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