The Predator, la Recensione

Cinema

Durante una missione in Messico, il tiratore scelto Quinn McKenna sopravvive allo scontro con un Predator e riesce ad impadronirsi di una parte della sua armatura. La spedisce a casa sua dove Rory, il figlioletto autistico, mette accidentalmente in funzione un dispositivo che richiama sulla Terra nuovi Predator, più forti e intelligenti, implementati con il DNA di altre specie. Quinn dovrà allearsi ad un gruppo di ex-marine e alla disillusa scienziata Casey Bracket per affrontare gli alieni e impedire la fine della razza umana.

Titolo originale: The Predator
Genere: fantascienza, azione, horror
Regia: Shane Black
Cast: Boyd Holbrook, Jacob Tremblay, Olivia Munn, Trevante Rhodes, Thomas Jane, Alfie Allen, Keegan-Michael Key, Augusto Aguilera, Sterling K. Brown, Yvonne Strahovski
Paese: USA, Canada
Durata: 107 min.
Casa di produzione: 20th Century Fox, David Entertainment, TSG Entertainment, Canada Film Capital, Dark Castle Entertainment
Distribuzione Italia: 20th Century Fox Italia
Data di uscita Italia: 11 ottobre 2018
Data di uscita USA: 14 settembre 2018

The Predator. “Il” Predator. Quasi a voler dire che questo è l’unico e il solo, quello definitivo, diffidate dalle imitazioni. Nel nuovo film della saga ce ne sono due di letali cacciatori extraterrestri. Quello classico, generico, che chiameremo UnPredator, e quello pompato geneticamente che chiameremo appunto IlPredator. Come direbbe Obi-Wan Kenobi: “Chi è più Predator? UnPredator o IlPredator che lo segue?” Nessuno dei due si comporta fino in fondo come quello del film del 1987 diretto da John McTiernan. Shane Black, che interpretava uno dei marines del team di Arnold Schwarzenegger e mise una mano non accreditata alla sceneggiatura, è stato chiamato ad effettuare la consueta operazione Risveglio della Forza. Un po’ reboot, un po’ sequel, accontentare i fan e richiamare al contempo un nuovo pubblico. Non una scelta così scontata quella di Black alla regia. Se è vero che il suo Iron Man 3 ha registrato uno dei maggiori incassi (il diciassettesimo, per essere precisi) della storia del cinema, è altresì vero che molti Marvel-fan sono rimasti contrariati dal suo approccio al supereroe. E il suo lavoro successivo, The Nice Guys, è stato un flop disastroso.

L’inizio di The Predator richiama proprio l’operazione di Abrams sull’Episodio VII di Star Wars e gioca sul sicuro ripiombando il pubblico in atmosfere già note. C’è il soldato, c’è la foresta, c’è UnPredator e ci sono i cadaveri appesi a testa in giù con le budella al vento. Tutto bello seppure tutto già visto. A Black è sempre riuscito bene un solo genere, il buddy movie, sia in veste di sceneggiatore (Arma Letale, L’ultimo Boy-Scout, Last Action Hero) che di regista (Kiss Kiss Bang Bang, The Nice Guys). Qui deve prendere le dinamiche che è così bravo ad intrecciare tra due protagonisti e diluirli nei sei elementi di uno sboccato A-Team con caratterizzazioni molto sopra le righe, in particolar modo quella di Thomas Jane che fa ‘Murdoch il matto’ versione R-rated. A loro va ad aggiungersi Olivia Munn, scienziata disillusa, capace di capire qualunque cosa con un microscopio, si traforma in Ramba quando ce n’è bisogno ed evita coinvolgimenti sentimentali. Anche perché il protagonista (Boyd Holbrook), unico a sembrare sano di mente nel gruppo, è già sposato con Yvonne Strahovski e non ci sono i presupposti per altri intrecci.

Il gore c’è, i personaggi sono divertenti, l’alieno tutto effetti pratici è sempre bello da vedere. Ci sono le premesse per un buon film di Predator, forse non il migliore, ma soddisfacente senz’altro. Solo che Black e il co-sceneggiatore Fred Dekker si dimenticano che stanno facendo un film vietato ai minori e deragliano sul sequel di Scuola di Mostri, film cult che scrissero (per la regia dello stesso Dekker) e che uscì lo stesso anno di Predator. Per chi non l’avesse visto, prendete un episodio di Stranger Things e siamo da quelle parti. Jacob Tremblay è il ragazzino autistico perseguitato dai bulli riscattato dall’elemento fantatecnologico. Il cane Predator diventa un cucciolone family friendly addomesticato (con un colpo di pistola). Su un campo da baseball scolastico avviene la sostituzione: esce UnPredator ed entra IlPredator, un’action figure di tre metri e mezzo che risponde alla stessa funzione concettuale dell’Indominus Rex di Jurassic World. “Più grande e con più denti” per accontentare il pubblico sempre più esigente.

L’umorismo prende piede, troppo, e gli omicidi diventano più divertiti che horror. Sullo schermo inizia a schizzare più sangue verde che rosso. Ad aggravare la situazione c’è una terza fazione buttata dentro giusto per movimentare un po’ le cose e capeggiata da un villain (Sterling K. Brown) monodimensionale. Il film di McTiernan era rozzo, sporco e cattivo, incentrato sull’azione e sulla tensione costante. Qui le sequenze action sono prive d’inventiva e dirette con sufficienza, intervallate da momenti leggeri in cui il senso di pericolo sparisce del tutto. Ci sarebbe voluto un Dwayne Johnson o un Vin Diesel per eguagliare la presenza scenica e la potenza iconica di Schwarzenegger nello scontro finale. I protagonisti qui non riescono a riempire lo schermo con la medesima forza.

Il tentativo di accontentare i fan con riferimenti da tutti gli altri episodi della saga sfocia in una maldestra evoluzione della mitologia e in un’involontaria destrutturazione. Se mi fai vedere Predator che comunica con gli umani attraverso un traduttore simultaneo o i suoi simili in veste di scienziati genetisti, l’aura del cacciatore primordiale e tutto istinto va a farsi benedire. Quali che fossero le intenzioni per il sequel, comunque, l’accoglienza negativa che il film sta ricevendo da critica e pubblico rende il futuro del franchise parecchio nebuloso.

The Predator

5

Regia

5.0/10

Sceneggiatura

3.0/10

Cast

5.0/10

Effetti speciali

7.0/10

Colonna sonora

5.0/10

Pros

  • Budella penzolanti, effetti pratici e personaggi divertenti...

Cons

  • ...ma la commedia finisce per edulcorare tutto, la tensione cala, l'action è scialba e Predator diventa Stranger Things

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